Titolo: "Böser traum"
("Brutto sogno")

Anno: circa 1901

Artista: Alfred Kubin

Disegno, china acquerellata e tecnica a spruzzo,
22,9 x 32,8 cm.


Patrimonio di Alfred Kubin


A. Kubin

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Böser traum


Kubin e la donna

Una figura femminile avvolta in un mantello scuro, con un agire che suscita soggezione; una figura la cui ambiguità lascia confusi: è forse il familiare ricordo di anziane donne dei tempi perduti? O forse è il terrificante presagio di una maledizione ignota, la sconcertante certezza di un funesto epilogo, la carezza della Nera Signora.
Nelle opere di Kubin la donna spesso viene rappresentata come una creatura ferale, talvolta mostruosa, che istiga alla disperazione e alla perdizione, o come una Triste Mietitrice che si prende la vita, in cambio di caduche illusioni.


"Das Ei"
(L'uovo)

"Straße zur Hölle"
(Strada per l'Inferno)

"Der Sumpf"
(La palude)

La donna per Kubin è depositaria, spesso suo malgrado, di ancestrali poteri che paradossalmente sono portatori di sciagura e contemporaneamente promesse di salvezza. Distruzione e morte sono la porta verso la vita. In questa donna trova naufragio la volontà di elevarsi da questo destino inevitabile di continua obliterazione umana.


"Die große Babylon"
(La grande Babilonia)

"Die Dame auf dem Pferd"
(La signora sul cavallo)

"Unser aller Mutter Erde"
(Terra, la madre di tutti)

E poi un uomo, la testa urlante, coi capelli rizzati dal terrore, e un'espressione compassionevolmente deformata da un'angoscia interiore insostenibile.
Nelle grafiche di Kubin il maschio è quasi sempre succube: a volte ignara e incauta vittima, a volte inefficacemente ribelle, a volte abbandonato al suo destino; diviene agnello sacrificale, soffocato nelle spire della volontà ineluttabile di una Donna-Morte.


"Jäger und Nymphe"
(Cacciatore e Ninfa)

"Verliebter Zauberer und Hexe"
(Mago innamorato e strega)

"Salome"
(Salomè)

"Böser traum" è un'opera che non ha certo bisogno del titolo per essere interpretata: l'atmosfera desolata, circoscritta ai soli soggetti sovrastati dalle tenebre, suscita la visione di un incubo, un brutto sogno. Kubin era legato alla corrente del Simbolismo, che affronta tematiche metafisiche e intimiste quali spiritualità, Vita e Morte, sessualità, sogni e inconscio.

La vita di Kubin fu segnata da diverse perdite affettive inaspettate, in particolare femminili: quella della madre che avvenne quando Alfred aveva solo 10 anni, poi la matrigna neanche 2 anni dopo e in gioventù una fidanzata. Sicuramente questo prematuro commisurarsi con la cruda realtà deve aver influenzato il suo pensiero, forse portando Kubin a identificare il dolore della perdita e l'idea della morte con la donna. Ciò non vuol dire che Kubin, come potrebbe sembrare da alcune sue opere, fosse misogino, anzi tutt'altro; piuttosto queste esperienze lo devono aver portato a una precoce investigazione filosofica sul significato della vita e del ruolo femminile.


"Der Tod und das Mädchen"
(La Morte e la ragazza)

"Walpurgisnacht"
(Notte di Valpurga)

"Schlafwandlerin"
(Giovane sonnambula)


Alfred Leopold Isidor Kubin

Vita e passione

Alfred Kubin nasce nel 1877 a Litoměřice, nella Boemia ancora dominata dagli Asburgo d'Austria, oggi Repubblica Ceca.
Ebbe un'infanzia tribolata: la madre (una pianista) morì di tisi quando Alfred aveva 10 anni, di lì a breve il padre (un geometra) si risposò con la sorella della sposa deceduta, ma anch'ella morì di parto dopo meno di due anni.
Nel frattempo il padre cominciò a diventare violento e a maltrattare Alfred. Ebbe due sorelle naturali: Maria e Friedericke e una sorellastra, Rosalie.

Alfred fu un bambino che amava il fantastico e mai si adattò alle imposizioni dello studio scolastico; neppure da ragazzo riuscì a sottostare alla rigidità della scuola di Arti applicate.
Nel frattempo il padre si sposò nuovamente e Alfred andò a Klagenfurt come apprendista fotografo presso lo studio del nuovo cognato acquisito. In questo periodo si perde nella sregolatezza, in preda a tormentate notti insonni e al bere; un giorno, a 19 anni, tentò il suicidio sulla tomba della madre: ma la vecchia pistola usata si inceppò. In seguito provò anche la carriera militare, arruolandosi malgrado la sua costituzione delicata, ma venne riformato dopo poche settimane per una grave crisi nervosa.


Alfred Kubin a 19 anni

Allora cominciò il suo vero percorso artistico: rimase estasiato dopo aver visto le acqueforti visionarie di Max Klinger e capì che esprimere i suoi personali incubi con simili disegni sarebbe stata la sua vera aspirazione. Divenne seguace ammiratore di Klinger e portò avanti la visionaria follia del Maestro amplificandola con scenari fantastici e un maggior simbolismo, il quale si deve anche all'influenza di un'epoca che vide nascere la psicanalisi di Freud.


Particolare di un'opera di Max Klinger

A 25 anni le sue grafiche ebbero i primi successi a Berlino (in figura #1 una china a pennello del 1902-03 intitolata "Ogni notte un sogno ci fa visita"). Proprio in questo periodo ebbe un nuovo dolore: la sua amata, Emmy Mayer, morì improvvisamente di febbre tifoide. Successivamente si riconciliò col padre e inoltre conobbe la giovane vedova Hedwig Gründler, con la quale si sposò presto e visse felicemente il resto della sua vita.

Kubin conobbe altri importanti artisti dell'epoca, tra cui il simbolista Odilon Redon, Wassily Kandinsky, Paul Klee e altri. Illustrò tantissime opere letterarie di autori importanti, tra cui Franz Kafka, Edgar Allan Poe, Thomas Mann, Wilde, Strindberg, Nerval e tanti altri.


A 31 anni un nuovo dolore segnò profondamente la sua vita: la morte del padre. Subito dopo questo evento si mise a scrivere il suo primo e più importante libro: "Die andere Seite" (L'altra parte) di cui potete leggere la nostra recensione ragionata.



I suoi romanzi e le sue grafiche trascendono la realtà. Di primo acchito ci inquietano, ma poi ci illuminano  con la loro franchezza. Sono indagini sulla correlazione indissolubile tra Vita e Morte, le quali stanno sempre in coppia, come in un macabro matrimonio, consumando il grottesco banchetto dell'umanità.


"Der Mensch"
(L'umanità)

"Dämmerung"
(Alba)


Il filone macabro e grottesco, esistente dall'alba dei tempi, nella storia recente trova enfasi nelle truci opere di Goya, passa per il drammatico Klinger, l'inquietante Kubin, fino a un burlesco Gorey e arriva oggi a influenzare la leggiadria di Tim Burton e tanti altri autori di quest'Arte inquietante ma piena di vitalità e spesso apotropaica (ossia che esorcizza la paura).


"Der beste Doktor"
(Il miglior Dottore)

"Das Rattenhaus"
(La casa dei topi)

Kubin, dopo una gioventù caratterizzata da dispiaceri e perdite, visse a lungo con la sua compagna una vita di tranquillo ritiro nella natura e di abitudini regolari, a contatto con gli animali (ebbe anche un'iguana e un corvo, ma collezionava anche coleotteri). Con varie tecniche continuò a realizzare grafiche e illustrazioni che accompagnarono molti ambienti culturali della sua epoca. Si cimentò limitatamente anche alla pittura, ma le incisioni e le chine rimasero la sua grande passione di una vita.


"Selbstbetrachtung"
(Osservazione di se stessi)

"Der Prediger"
(Il predicatore)

"Der Schwarm"
(Lo sciame)

Le sue innumerevoli opere vennero donate in modo testamentario a due importanti collezioni nazionali: all'Albertina di Vienna e al Museo Nazionale di Linz.




La scelta di Jizaino

"Böser traum" unisce ottimamente l'espressione estetica inquietante più tipica dell'Artista e la traccia del suo pensiero sotto forma di un simbolismo onirico, i quali permettono l'immediata comprensione dell'opera.

Alfred Kubin è un personaggio emblematico: con la sua esistenza ci fa comprendere uno dei benefici che l'Arte può portare a se stessi e agli altri, ossia quello di trasformare le angosce in qualcosa di innocuo e di farne tesoro, e nel contempo di trasmettere le proprie esperienze agli altri.