Richard Kern: New shots
Siamo spiacenti: l'Arte è momentaneamente assente

recensione di Jizaino, 21 novembre 2009


"New shots"
Personale del fotografo Richard Kern.
Guidi&Schoen Arte Contemporanea - Vico Casana, 31R - Genova
fino al 7 dicembre 2009
orari: martedì - sabato 10.00-12.30 / 04.00-19.30, lunedì 04.00-19.30
ingresso libero
http://www.guidieschoen.com/[]>




Più che una breve recensione, questo articolo è un momento di riflessione sul ruolo dell'Arte.

Richard Kern è noto al grande pubblico delle mostre d'arte per aver proposto delicati ritratti di giovani che sembrano colti in momenti di intimità o di erotismo: scatti "rubati", che sembrano voyeuristici, a coppie e singoli, ritratti in contesti quotidiani, o teneri rapporti saffici avvolti da una delicata naturalezza.

Questi new shots, questi nuovi scatti, non fanno eccezione, tranne il fatto che ormai il gioco di Kern ha assunto un sapore stantio e pretestuoso, concettualmente vuoto, e ormai rivela una falsa spontaneità, perché costruita.
La sessualità o l'omosessualità non sono più elementi che da soli possano sostenersi o suscitare ulteriori discussioni o scandali, soprattutto nel panorama dell'arte contemporanea.
Se Kern non saprà crescere, delle sue opere non resterà che la sola mera mercificazione di bei corpi, femminili in primis, ossia una dozzinale produzione di scatti fotografici che possono tranquillamente essere trovati a decine di migliaia negli innumerevoli siti erotici in internet, e spesso con un valore artistico anche superiore a questi proposti da Kern.



Kern davvero non tradisce le proprie origini di fotografo per siti porno.
Il trasferimento nel mondo delle gallerie dello stile dell'erotismo e della pornografia tipico dei siti internet è un'operazione non necessaria, e dopo aver visto la mostra viene da chiedersi: tutto qui?
Niente da dire al mondo della fotografia erotica, quando ha un certo valore artistico o sociale o intellettuale; ma l'Arte non ha certo bisogno di confondersi con una produzione virtualmente infinita, uniforme e impersonale.
Altri fotografi come Terry Richardson almeno propongono contenuti che stimolano lo spettatore sotto diversi aspetti, e non solo il suo testosterone.

Per quanto possa far piacere anche solo guardare delle belle ragazze nude, non si può rimanere indifferenti se l'Arte si riduce a un così banale sfruttamento commerciale, ora che è evidente l'assenza di ogni presunta spontaneità di questi scatti; in questa mostra Kern propone anche un video che, senza il suo intervento, è stato prodotto e montato da una ragazza che si spoglia davanti alla propria webcam; quasi un disperato e inutile tentativo di Kern di insistere sul tema della spontaneità dei modelli.

In un'epoca in cui una schiacciante mercificazione consumistica è riuscita a mettere un prezzo e ad avere controllo su tutto, perfino le persone, l'Arte non ha certo bisogno di alfieri di questa macchina vorace. Invece Kern sembra imperniare il suo lavoro proprio su questa bassa mercificazione, spacciando questi surrogati di naturalezza e trasformando il corpo delle modelle-attrici in giocattoli per uomini di successo. Di certo questa è sempre stata una realtà, e l'Arte esiste anche per documentare la società; il discorso cambia se viene celebrata.

Forse è il momento di riflettere.


Immagine tratta da http://www.richardkern.com/
(non presentata in questa mostra)


Jizaino -