Cina - Rinascita contemporanea
Grande collettiva al Palazzo Reale di Milano

recensione di Jizaino, 27 dicembre 2009


Cina - Rinascita contemporanea
Palazzo Reale - Piazza Duomo, 12 - Milano
dal 11 dicembre 2009 al 7 febbraio 2010
orari: martedì - domenica 9.30-19.30, lunedì 14.30-19.30, giovedì 9.30-22.30
31 dicembre: 9.30 - 14.00
1 gennaio: 14.30 - 19.30
6 gennaio: 9.30 - 19.30
ingresso: intero €9, riduzioni per gruppi, bambini e altre categorie
http://www.comune.milano.it/palazzoreale/[]>



La mostra

Questa breve recensione serve semplicemente per segnalare la positiva esperienza di questa interessante mostra collettiva di artisti della Repubblica Popolare Cinese.
Sono presenti oltre 50 artisti, con una buona presenza femminile, e oltre 180 opere dal 1993 a oggi che coprono le principali discipline artistiche: pittura, fotografia, Videoarte, scultura, installazioni, performance. I nomi presenti sono quelli tra i più accreditati a livello internazionale.


Feng Zhengjie, "China Portrait No.53"
(Cina Ritratto N.53)
2008, serigrafia, 81.3 x 81.3 cm

La mostra è una di quelle occasioni da non perdere, seppure ormai certamente non unica, per conoscere e riconoscere gli artisti, e magari ricordare quei nomi cinesi che in occidente si riescono a ricordare con difficoltà.
Le opere sono molte e molto diverse, facendo sembrare la mostra quasi una piccola fiera d'Arte contemporanea che saprà soddisfare chi cerca qualcosa di nuovo o anche stravagante. Sotto questo aspetto, gli artisti cinesi forse sono più freschi e vitali di quelli occidentali e sanno stupire per la loro ispirata creatività.
Si possono ammirare alcune delle pazze carrozzine e passeggini corazzati di Shi Jinsong e gli arcobaleni fatti di marche commerciali di Jiang Zhi, dalle ragazzine sognanti di Chen Ke alle studentesse incinte di Cui Xiuwen, i comici dipinti classici riproposti con la faccia di Old Joe delle sigarette Camel di Zhou Tiehai oppure l'esasperata e ossessiva risata dell'ubiquitario personaggio di Yue Minjun, e tanti altri.


Xu Zhongmin, "Egg Shape No.1"
(Forma d'Uovo N.1, particolare)
2006, installazione animata
, 150 x 180 cm

La mostra è suddivisa in sette sezioni tematiche, tra le quali c'è quella dedicata all'East Village (il movimento artistico formatosi in un quartiere di Pechino negli anni '90) con alcune testimonianze fotografiche di performance; queste potrebbero apparire agli occhi di un occidentale qualcosa di già visto, ma è l'evidente segno dell'avvicinamento della cultura cinese a quella internazionale.


Zhang Huan, "12m²"
1994, performance

Zhu Ming, "The anonymous mountain raised by one meter"
(L'anonima montagna alzata di un metro)
Stampa all'argento della performance del 1995, 40 x 59.5 cm

In una vista d'insieme, le opere presenti in questa mostra rivelano una Cina ormai totalmente proiettata verso il consumismo e il capitalismo, più di quanto ci si potrebbe aspettare da un paese con una cultura millenaria tanto radicata.
In queste opere di grandi e grandissime dimensioni troviamo soggetti che stanno diventando ormai quasi completamente impermeabili alla tradizionale cultura cinese (che per noi spesso risulta un po' imperscrutabile) sostituendoli con altri più globalizzati, che non parlano più solo alla Cina ma a un pubblico internazionale.


Cui Xiuwen, "Angel No.2"
(Angelo N.2)
2006, c-print, 83 x 400 cm

Le icone visuali della Cina classica, come le pagode o le divise studentesche, vengono come trasformati in elementi forzatamente caratterizzanti, ossia inclusi a forza nelle opere per evidenziare in qualche modo la propria origine agli occhi di osservatori internazionali. Di certo senza questi elementi caratteristici le opere diventerebbero definitivamente globalizzate, confondendosi con la contemporaneità internazionale; saranno questi gli ultimi brandelli del folclore cinese e del senso di appartenenza culturale?


Zeng Hao, "In the noon, 26 June"
(Nel mezzogiorno, 26 giugno)
2003, olio su tela, 209.5 x 280 cm

Zhang Xiaogang, "Comrade Portrait No.1"
(Ritratto di Camerata N.1)
1998, olio su tela, 190 x 150 cm

D'altra parte nelle opere esposte è generalmente diffuso e ben presente un forte senso critico contro l'invasione del consumismo nella vita quotidiana delle persone cinesi, il cui corpo rappresenta ormai l'unica differenza in una dimensione fatta di elettrodomestici e prodotti di consumo che le multinazionali "somministrano" alle masse.


CHEN Ling Yang, "25:00 No.1"
2002, c-print in lightbox

Huang Yan, "Couple Landscape 3"
(Paesaggio di Coppia 3)
2006, c-print, 100 x 80 cm


Conclusioni

Mostra da non perdere per la varietà delle opere. Catalogo di qualità e completo, Motta Editore, 35€.


Jizaino -


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