Sito ufficiale del
Padiglione delle Toilette della Biennale d'Arte di Venezia




Padiglione delle Toilette
Evento simbiotico della Biennale d'Arte di Venezia

Link permanente: http://tinyurl.com/padiglionet

Recensione della 1ª edizione 2011
Recensione della 2ª edizione 2013


Introduzione

Non per provocazione o per dileggio.

Il 19 settembre 2011, per la prima volta a livello mondiale, Jizaino ha presentato la 1ª edizione del Padiglione delle Toilette della Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia.

L'Arte moderna e quella contemporanea ci hanno ormai abituato a considerare Arte tutto lo spettro dell'espressione umana, in un'ottica di tolleranza, confronto e apertura mentale, cercando anche nelle cose più semplici il senso del mondo che ci circonda e i segni del mondo che sarà.
Il Low-Brow, l'Espressionismo, l'Astrattismo, la Scrittura Asemica, l'Outsider Art e artisti come Dubuffet, Hartung, Cy Twombly, Baumeister e Basquiat ci hanno abituato a immagini in cui il medium espressivo non è la tecnica, bensì il contenuto.


Cy Twombly, "Bolsena", 1969
Olio, gesso colorato e matita su tela, 200 x 240 cm


Pertanto ritengo che, nell'attesa di in warholiano futuro in cui tutti avranno 15 minuti di celebrità, sia il caso di iniziare a puntare una luce (in omaggio al tema ILLUMInazioni proposto dalla 54ª Biennale) su uno dei metodi più genuini con cui l'uomo urbano contemporaneo esprime e comunica ciò che al di fuori dalla protezione della riservatezza è considerato sconveniente: le scritte nei gabinetti pubblici.
In questo senso il Padiglione delle Toilette rappresenta l'ultima frontiera della volgarizzazione, dell'espressione pubblica e dell'individuazione di nuovi tabù.

L'Arte contemporanea comprende anche forme di espressionismo autoreferenziale, cripticismo intimista, minimalismo formale, nichilismo estetico e tutte quelle manifestazioni dell'espressione umana che alcuni, in modo qualunquistico e superficiale, considerano obbrobri.

In effetti, pur ponendosi di fronte all'opera d'Arte con umile curiosità, si deve convenire che alcune forme espressive proposte dalle gallerie d'arte contemporanea sono sovrapponibili a quanto si trova sulle pareti dei servizi igienici pubblici.

L'inaugurazione del padiglione dei Servizi Pubblici della Biennale non ha l'intento di svilire quelle forme d'Arte, ma di puntare una luce sull'espressione popolare che, almeno tanto quanto le prime, ha il merito di essere una delle più vere e democratiche espressioni, in quanto non mediate né da autocensura né da compromessi personali e col mercato.

Siccome questo è un sito dedicato all'Arte, ovviamente sono stati scelti i servizi igienici di una mostra d'Arte.
Il Padiglione delle Toilette non annovera nessuno tra promotori e sostenitori, non ha bisogno di denaro pubblico, non ha bisogno di guardiania; ma è arrivato il momento di dargli pubblica visibilità.
Vedremo se questo esperimento avrà riscontro.

Il Padiglione delle Toilette della Biennale d'Arte di Venezia è di gran lunga il più democratico e libero: nessun direttore, nessun curatore, nessuna selezione, nessuna referenza, nessuna censura e soprattutto è anonimo, se si vuole. Ognuno si può esprimere nella più totale libertà.

Inoltre il Padiglione delle Toilette è una realtà dinamica che evolve senza controllo: ciò che è presente in questa pagina è solo un fotogramma della sua trasformazione nello stato in cui era alla data della recensione, un momento nel suo ciclo effimero scandito dalla rimozione periodica delle scritte o dalle contaminazioni altrui.
Chiunque vorrà inviare materiale fotografico aggiornato sul padiglione potrà farlo con la garanzia dell'anonimato; o anche firmandosi artisticamente.


Jizaino -