Chi è il Critico d'Arte?

di Jizaino, 28 settembre 2012



Raoul Hausmann, “Der Kunstkritiker”, “Il Critico d'Arte” (dettaglio), 1919-1920.
Litografia e collage fotografico su carta, 318 x 254 mm


Qual è il ruolo del Critico d'Arte? Sappiamo tutti che il mondo dell'Arte è suddivisibile in due grandi sottoinsiemi: gli artisti e il pubblico. Perciò si può dire che il Critico fa parte del pubblico, in quanto è un osservatore. Nel suo ruolo di osservatore quindi è un individuo che si pone al di sopra di tutti gli altri osservatori, levando la propria voce per guidare l'opinione degli altri, per spiegargli e suggerirgli ciò che non arrivano a vedere.

Detto questo, possiamo capire che in realtà il ruolo del Critico non è prettamente necessario; difatti l'Arte spesso nasce dalla necessità intima dell'Artista di comunicare direttamente a chi vuole ascoltare, a coloro che assumono anche temporaneamente il ruolo di osservatori; e talvolta nasce anche solo dal bisogno dell'Artista di sublimare i propri sentimenti senza necessariamente doverli comunicare agli altri.
I critici oggi hanno imposto il ruolo grazie alle loro capacità oratorie quasi sempre retoriche e adulatorie perché commissionate e a pagamento, fino a creare quei think tank contemporanei che sono arrivati a pilotare le persone nelle proprie scelte artistiche, ponendosi a un livello di importanza in molti casi addirittura superiore a quello delle opere, difatti molti artisti per imporsi ingaggiano critici famosi.
Ben pochi critici hanno il coraggio di svolgere il loro ruolo di “osservatore attivo” in modo indipendente, manifestando il proprio giudizio liberamente, che sia positivo o negativo, come recentemente ha denunciato il noto Critico Gillo Dorfles, il quale si può permettere di bacchettare gli altri critici dall'alto dei suoi 102 anni e per il suo status ambivalente di Critico e Artista.

Dopo la rivoluzione artistica del Rinascimento che vide l'alba dell'Artista moderno (che si emancipò dal ruolo di artigiano subordinato al volere dei committenti a quello di intellettuale autodeterminato), potremmo oggi assistere alla nuova rivoluzione degli artisti che si emancipano anche dall'egemonia della critica?
Forse è già così: l'autoreferenzialità e il cripticismo di molti artisti sembrerebbe confermarlo; eppure è proprio la difficile comprensione delle loro opere che ha fatto nascere stuoli di critici che le analizzano, ma anche questo conferma l'appartenenza dei critici alla sfera degli osservatori, portando effettivamente la critica allo stesso livello dei commenti e delle opinioni fatti da un pubblico di fronte al vero fulcro su cui ruota tutto il mondo artistico: l'opera d'Arte.
Questa organica suddivisione tra artisti e pubblico, dove il Critico torna al pari di tutti gli altri osservatori, si manifesta nel contemporaneo movimento di dissenso nei confronti della critica, per cui molti artisti rigettano l'idea che il proprio lavoro venga presentato da critici prezzolati, e sempre più spesso lo stesso Artista si occupa di produrre autonomamente il testo critico delle proprie opere, per facilitarne la lettura e per sottolineare il proprio impegno sociale nel voler comunicare col pubblico.

Per quanto un Critico possa avere sensibilità, attestati di merito, qualificazioni accademiche o prestigio, rimarrà sempre un osservatore del pubblico, a meno che il proprio sentire e il proprio disquisire a un certo momento assumano un tal punto di sincera e disinteressata passione per cui il prodotto che ne deriva, la critica, non arrivi a essere a sua volta un'opera d'Arte.

Il Critico può essere visto in realtà come un interprete del mondo artistico che si colloca in un limbo tra artisti e pubblico: solo quando la sua espressione è animata da un sincero e disinteressato movimento dell'animo, la sua critica può assurgere allo status di creazione, trasportandolo dal ruolo di osservatore del pubblico al ruolo di Artista; un Artista la cui espressione è concettuale e la cui disciplina è la letteratura.

Il “vero” Critico d'Arte non esiste: è una figura in sublimazione nella transizione da osservatore ad Artista.

Tutti gli altri sono solo dei rètori prezzolati.


Jizaino -