Primo Padiglione “Vaticano”
alla 55ª Biennale d'Arte di Venezia

Il Palazzo Enciclopedico

di Jizaino, 27 ottobre 2012





55. Esposizione Internazionale d'Arte
Il Palazzo Enciclopedico
1 giugno – 24 novembre 2013
Venezia (Giardini e Arsenale)

http://www.labiennale.org/it/art/news/25-10.html

Dopo la mancata partecipazione nella precedente edizione, questa sarà la prima Biennale di Venezia in cui prenderà parte anche la Santa Sede.

Tralasciamo le polemiche secondo cui la presenza di un potere religioso in questo contesto è vista come l'intrusione di una mentalità ortodossa e conservatrice non propriamente adeguata, se non in forte contrasto, con l'ineludibile devianza eresiaca propria dell'Arte contemporanea. Vogliamo fare anche un Padiglione Talebano? Ma per favore non mettete quelle grinfie sull'Arte e sui pochi artisti ancora liberi, grazie.

Tralasciamo pure la mia opinione per cui se è vero che un padiglione nazionale serva a rappresentare una nazione, allora dovrebbe esporre solo artisti originari del proprio territorio e non artisti di tutto il mondo solo perché accomunati da ideologie o tematiche. Infatti il Padiglione Vaticano presenterà una decina di artisti da altrettanti paesi del mondo così come ormai negli anni si è già consolidata l'abitudine di ospitare artisti di nazionalità diverse dal padiglione ospitante. Cosa esporrebbe la Santa Sede se potesse contare solo su artisti dello Stato Vaticano?
Quindi ormai, che senso ha suddividere la Biennale in padiglioni nazionali se non si attengono più a questa semplice regola?
Non lo chiamerei Padiglione del Vaticano, ma Padiglione della Chiesa Cattolica Romana: semplice propaganda di un qualche potere, come potrebbe essere un Padiglione della NATO, un Padiglione del Partito Democratico o un Padiglione Goldman-Sachs.

E tralasciamo pure che nella precedente edizione “ILLUMInazioni” vi siano stati sottili accenni a poteri esoterici occulti (leggi la recensione) che potrebbero aver fatto da introduzione a quello che sarà presentato nella prossima edizione dall'altrettanto oscuro titolo di “Palazzo Enciclopedico”, che sembra tagliato su misura per la presenza della Santa Sede (palazzo come potere ed enciclopedia come divulgazione ortodossa).

Ma tralasciamo tutto: l'Arte dell'Artista libero dimostri il suo immenso altruismo, nonostante tutto ben superiore a quello di coloro che per secoli hanno perseguitato e trucidato chi non la pensava come loro, i diversi, tra cui molti liberi pensatori e quindi artisti.

Se non altro la prossima Biennale di Venezia potrebbe rivelarsi estremamente interessante proprio per vedere le reazioni del mondo dell'Arte contemporanea a questa presenza “aliena”, da cui potrebbero nascere iniziative e trovate molto divertenti e forse anche qualche disordine.
Potrebbe rivelarsi una Biennale storica, da non perdere, quindi, nonostante abbia già fatto un'indigestione con l'ultima edizione, può darsi che tornerò a visitarla.

Attenti al bianco e giallo!

Jizaino -





Contributi



Avendo letto questo articolo: http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=39657 vi postai un commento, ma non lo hanno mai pubblicato, così lo includo qui:

Che dire del mancato exploit del padiglione vaticano alla scorsa edizione, rinviato invece a questa?
Che il Cardinale Ravasi abbia aspettato proprio l'avvento di questo Papa?

Ne scrissi, ma alla luce dell'elezione di un Papa gesuita ora il titolo di questa Biennale sembra ancora più coerente, e tutto quadra (vedi il presente articolo).

Di certo è un evento storico in un momento di voglia millenarista, e anche se non sarà l'apocalisse, sarà un brusco sommovimento.
In ogni caso non resta che godersi lo spettacolo.

Jizaino -